81ma Adunata Naz.
Alpino Cuore Impavido
Notizie A.N.A.
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| 25 ottobre 2009 Beatificazione di Don Carlo Gnocchi |
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| Scritto da Valerio |
| Mercoledì 28 Ottobre 2009 16:22 |
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L'urna è ancora coperta dal drappo, viene portata attraverso la piazza e infine sistemata sul sagrato, dove era stato allestito l'altare. Ai lati, trasformati in presbiterio, prendono posto l'arcivescovo mons. Angelo Amato, prefetto della congregazione dei Santi e rappresentante di papa Benedetto XVI, sedici vescovi e duecento sacerdoti della diocesi, con alcuni cappellani militari. Il colpo d'occhio è imponente. Il coro ANA della sezione di Milano intona "Stelutis Alpinis" (il canto che lo stesso don Gnocchi, in punto di morte, aveva chiesto che fosse eseguito al suo funerale) l'atmosfera si fà commovente ed inevitabilmente prende il cuore. È il momento che tutti aspettano. Monsignor Ennio Apeciti, responsabile diocesano per le cause dei santi e postulatore del processo di beatificazione legge la richiesta che si proceda alla beatificazione. Poi è la volta di monsignor Angelo Amato, che legge la formula che si inizia con "Noi, accogliendo il desiderio del nostro fratello Dionigi cardinale Tettamanzi... avuto il parere della Congregazione delle cause dei santi... concediamo che don Carlo Gnocchi... d'ora in poi sia chiamato Beato e che si possa celebrare la sua festa nei luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto di ogni anno il 25 ottobre". Cade il velo che copriva la gigantografia sulla facciata del Duomo, viene scoperta l'urna da Silvio Colagrande ed Amabile Battistello, i due ragazzi che ricevettero in dono le Sue cornee, ed ecco di fronte ai presenti il corpo di don Carlo Gnocchi, l'atmosfera è indescrivibile un silenzio raccolto che "galleggia a mezz'aria" nel cielo stranamente primaverile per questa stagione, un' attesa che lascia chiunque senza fiato, un fermo immagine che resterà stampando in maniera indissolubile nella mente di presenti ... e poi l'applauso che si leva dalla piazza e che sale al cielo fino da don Gnocchi, come un rito liberatorio, dopo tanta attesa di questo momento, è il compimento di tante speranze di alpini, invalidi, malati, giovani, è la rivincita degli umili e dei semplici, dell'Italia perbene.
"Don Carlo Gnocchi, il nostro Don Carlo il Cappellano degli Alpini è diventato Beato!" Una giornata che rimarrà nella storia degli Alpini, della Chiesa Ambrosiana, nel cuore di tutti, un privilegio esserci, insieme a tanti altri alpini, una giornata da "Libro di storia". E' impossibile non collegare l'immagine degli Alpini a Don Carlo Gnocchi, Lui Cappellano della Tridentina raccolto dalla neve e caricato su una slitta dagli alpini, verso la salvezza ed ancor oggi come ieri dai suoi alpini portato in spalla verso la Beatificazione, con un unico ed amorevole dubbio in tutti noi .... Beato? Ci dev'essere uno sbaglio, pensano gli alpini. Santo .... Ecco, così va meglio ... |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Ottobre 2009 20:47 |








